Vuoi lavorare meglio? Impara quando fare l’Architetto e quando il Muratore

C’è un piccolo trucco che voglio passarti per essere più efficiente e leggera quando lavori.

Il trucco l’ho imparato da Chase Reeves di Fizzle (il nome originale della tecnica è Worker Bee vs CEO Mode).

Il punto di partenza è imparare a distinguere 2 modalità in cui puoi lavorare: quella dell’architetto e quella del muratore.

Cosa sono queste modalità?

La modalità architetto è quella in cui pianifichi, definisci obiettivi e strategie. E’ il momento in cui scrivi la lista di cose da fare, la riorganizzi e dai le priorità.

La modalità muratore è quella in cui fai le cose a “testa bassa” senza pensare al disegno generale. E’ il momento in cui prendi la lista di cose da fare e la fai (senza aggiungere o cancellare cose!).

Ora che abbiamo un linguaggio comune puoi riconoscere – e correggere – tre situazioni problematiche:

  1. “Salti” continuamente tra le 2 modalità
  2. Fai troppo l’architetto…
  3. …o fai troppo il muratore

Vediamole 1 ad 1 per capire come (e perché) evitarle.

1. Salti da una modalità all’altra continuamente

Questo è il problema più comune, spesso causa di confusione e incertezza inutile!

Se inizi a dividere le 2 modalità con più disciplina sarai più attenta e creativa in fase di pianificazione.

A proposito ti consiglio di scrivere i piani e le cose da fare come se dovessi darle a un’altra persona per l’esecuzione vera e propria.

Questo ti forzerà a pensare meglio ai dettagli e alla logica dietro al lavoro che vuoi fare.

Poi quando hai abbastanza chiaro i prossimi passi passa all’azione “a testa bassa” con la fiducia che il disegno generale è già stato pensato.

Se mentre sei in modalità “muratore” ti vengono idee per i prossimi passi annotale velocemente su un foglio che rileggerai più avanti quando sarai in modalità architetto.

Facendo così rimarrai focalizzata sul fare le cose ed eviterai la sensazione di non fare abbastanza progressi dovuta all’aggiungere cose da fare mentre le stai facendo.

2. Fai troppo l’architetto

Non va bene!
*bacchettata virtuale sulle nocche*
Non serve a niente avere tanti bei progetti e idee se non passi mai all’azione.

Per ogni ora spesa a fare l’architetto dovresti spenderne almeno 4 o 5 da muratore altrimenti significa che stai fantasticando troppo.

Questo vale anche se sei all’inizio di un nuovo progetto. La tentazione può essere di spendere giornate a fare piani dettagliati e il rischio di perdere tempo su decisioni inutili è altissimo… e tranquilla parlo per esperienza diretta :).

Resisti la tentazione di vivere in un mondo di fantasia anche se è un mondo sicuro e caldino dove nessuno ti giudicherà mai.

Per cui sforzati di pianificare solo la prossima giornata di lavoro e poi indossa il cappello da muratore e passa all’azione.

Un altro vantaggio di questo approccio? Iniziando a “fare le cose” raccoglierai spunti utili che serviranno all’architetto per fare un progetto migliore.

3. Fai solo il muratore

Sei sempre a lavorare a testa bassa e non ti chiedi mai

  • Quale risultato vuoi raggiungere
  • Se ci sono alternative più efficienti o efficaci
  • O perché stai facendo quello che stai facendo

Allora ti conviene aprire il calendario e prendere un appuntamento con te stessa per fare un po’ l’architetto.

Blocca un paio d’ore in cui cambiare modalità e pensare al disegno generale.

“Sì grazie.. Ma io devo fatturare non ho tempo di fare chissà quale strategia o pianificazione.”

L’ansia da fatturazione è causata spesso da un mancato progetto della tua professionalità.

I primi anni da freelancer non avevo un minuto di tempo libero e spendevo tutto il tempo a fare le cose a testa bassa per paura di non riuscire a guadagnare abbastanza.

Dopo qualche burnout ho iniziato a riflettere sulla mia professionalità e questo mi ha liberato tempo, fatto salire la paga e anche fatto scomparire l’ansia da fatturazione.

 Se senti il bisogno di “fare l’architetto della tua vita” e non solo di un progetto allora puoi valutare anche l’idea di fare un weekend sabbatico. A proposito vedi la guida di Matteo qui.

Questa sera… metti subito in pratica questa regola

Per concludere ti consiglio un’applicazione utile e immediata di questo modo di pensare (che è anche parte della mia routine di fine giornata).

Ogni sera prima di chiudere la giornata lavorativa indossa il cappello da architetto per 5 minuti chiediti: tra tutte le cose che posso fare, qual è quella più importante ma non urgente che posso fare domani?

Scrivi la risposta su un foglio di carta e lascialo sulla scrivania o ancora meglio sulla tastiera del computer.

Domani mattina il muratore che è in te troverà il messaggio e partirà senza esitazione con i lavori.

 

Per oggi è tutto. Buon lavoro e buona giornata!
Giacomo

Autore: Super Jack

Per lavoro mi diverto a creare corsi di formazione online. Quando non lavoro mi perdo in queste attività: videogiochi, giochi di società, improvvisazione teatrale e crescere un neonato :)

  • Von Calypso

    quoto al 100% tutto l’articolo, esperienza anche mia…i due ruoli erano spesso in disequilibrio e diciamo che dietro quello in cui il piatto dell’architetto è più pesante c’è anche tanta insicurezza (paura di fallire, che non sia una buona idea) e paura che se le condividi: “ti freghino l’idea”. L’unica soluzione è proprio quella di progettare e fare, progettare e fare…sperimentare..e prefezionare agendo in equilibrio tra progettazione e azione. 🙂

    Ho un diario in cui faccio come dici tu… al mattino ho la mia lista di cose da fare già pronta dal giorno prima…comincio la giornata bevendo il caffé pensando a tre cose per cui sono grata, tre cose meravigliose che farò nella giornata e come mi premierò. La sera: tre cose meravigliose che sono accadute e come avrei potuto rendere la giornata migliore…e compilo la mini-todolist (ha 7 punti divisi tra mattina. pomeriggio e sera) del giorno dopo.

    • Giacomo

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