Vivi e lavora più tranquillo passando l’Aspirapensieri 💨💨💨

Quando…

  • hai una leggera ansia di fondo ma non sai bene da dove viene
  • percepisci una foschia nei tuoi ragionamenti
  • Hai la sensazione che ti stai scordando qualcosa… ma cosa?
  • Sei mentalmente stanco perché ti sembra di fare il giocoliere con tutti i pensieri che devi tenere a mente…

Quando ti trovi in queste situazioni magari la tua abitudine è prendere un foglio e fare una lista di cose da fare.

Il problema è che la classica lista di cose da fare ti può aiutare fino a un certo punto perché quando la scrivi non metti cose astratte come ansie e preoccupazioni.

Oggi ti consiglio una pratica che risolve questo problema. Si chiama Aspirapensieri e per provarlo ti bastano 15 minuti, carta e penna.

Dopo aver messo in pratica questo esercizio ne uscirai con una lista di cose da fare e l’impressione (corretta!) di avere (quasi) tutto sotto controllo.

Vuoi provare?

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Qui sopra: un gatto che prova a fare l’aspirapensieri nel modo sbagliato.

Come passare l’Aspirapensieri

  1. Prendi un foglio a righe e dividilo in 2 colonne. In alto a sinistra scrivi “da fare”. In alto a destra scrivi “da definire”

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PASSO 1 di 4: Inizia a scrivere tutti i pensieri che ti vengono in mente.
Una riga per ogni
pensiero.
Nella colonna sinistra metti le cose da fare chiaramente definite, ad esempio telefonare a Giulia per discutere del nuovo logo.
A destra scrivi le cose più astratte che non hanno un’azione chiara collegata e non sono “completabili”, ad esempio “progetto di rebranding” oppure “qual è la priorità del prossimo mese?”

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PASSO 2 di 4: Quando non ti viene più in mente niente… continua ad ascoltare i tuoi pensieri!
Dopo i primi 2-3 minuti avrai l’impressione di aver finito di svuotare la testa ma di solito (almeno per me) questo è il segno che stai andando a scovare i pensieri più nascosti.

Per cui non fermarti alla prima sensazione di vuoto e continua a scrivere tutto quello che ti viene in mente.

PASSO 3 di 4: Finito… finito? Ora è il momento di tradurre le cose “da definire” in cose “da fare”. Le cose vaghe e astratte hanno bisogno di un’azione chiara collegata altrimenti continueranno a occuparti la testa anche dopo aver fatto questo esercizio. Vedi esempio qui sotto:

PRIMA: Ci sono cose da definire che NON hanno un’azione “da fare” collegata

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DOPO: Ho scritto alla sinistra di ogni cosa da definire una azione collegata da fare

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PASSO 4 di 4: Fai subito le cose che richiedono meno di 5 minuti. Facendo così inizierai a smaltire le cose veloci come telefonate ed email. Tutto il resto segnatelo in calendario o nel tuo sistema per gestire le cose da fare (se ne hai uno… altrimenti tieni semplicemente la lista sulla scrivania)

Complimenti! Hai finito l’esercizio, goditi pure la sensazione di avere tutto sotto controllo. 😎

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E’ importante assaporare la sensazione di chiarezza e pace mentale data da questo esercizio. Memorizzala perché ti aiuterà a rifare l’Aspirapensieri in futuro!

Per iniziare…

Prenditi 10-15 minuti di calma e segui i punti scritti sopra!

Non vuoi provarlo ora? Aggiungi un evento di promemoria al tuo calendario Google

Come al solito se la provi e ti piace (o meno) fammelo sapere a ciao@supergoodlife.co

 

Domanda: Mi capita già di fare la lista di cose da fare… non è la stessa cosa?

Non è uguale perché qui non sei solo operativo ma ascolti anche le tue preoccupazioni e desideri.

Spesso quando finiamo a fare liste di cose da fare il nostro orizzonte è breve (alla giornata o alla settimana).

Qui invece non hai un’orizzonte temporale definito ma piuttosto provi a “scavare” quelle cose da fare, desideri e preoccupazioni che non metteresti mai in una lista di cose da fare.

Domanda: Non ho capito la distinzione tra cose da fare e cose da definire

Non è colpa tua… non sono così bravo a scrivere. Provo a chiarire la distinzione 🙂

Le cose da definire sono pensieri o progetti troppo generici per essere “completabili”, questo include anche sensazioni, preoccupazioni e ansie varie.

E’ normalissimo che vengano in mente cose ampie e generiche durante questo esercizio.

Esempio di cosa da definire: Fare Sito web Pirelli

Cosa vuol dire inizia sito web? Da che parte inizierai? Questo è un mezzo promemoria piuttosto che una cosa da fare vera e propria.

L’esempio di come potresti renderla “cosa da fare” è riscriverla così: Martedì mattina riservati 2 ore per creare la bozza di mappa del sito

Domanda: E se una “cosa da definire” ha tante “cose da fare” collegate?

Ogni progetto, non importa quanto grande, ha un primo passo da cui devi partire. Magari a volte è proprio “pianifica e fai lista cose da fare”.

L’importante qui è non perderti a pianificare chissà cosa mentre stai facendo questo esercizio.

Domanda: E se una “cosa da definire” non ha una “cosa da fare” collegata?

Di solito succede quando sei in attesa di qualcosa da altri
Ad es. “Marco deve farmi avere i contenuti da caricare sul sito”.
In questi casi puoi semplicemente metterti un promemoria nel calendario per ricordarti di sollecitare Marco… oppure ancora meglio prova a tenere la tua lista d’attesa.

Domanda: Che idea c’è dietro a questa tecnica?

Il nostro cervello tende a ricordarci le cose incompiute più facilmente di quelle completate (si chiama Effetto Zeigarnik).

Il problema è che spesso ci vengono in mente pensieri che non possiamo fare e quindi li ignoriamo. La conseguenza è uno stato di ansia e confusione completamente evitabile. L’idea di questa tecnica è quella di svuotare regolarmente questi pensieri su carta e fare in modo di affrontarli.

Domanda: Da dove viene questa tecnica?

Questa tecnica è adattata dal sistema Get Things Done (GTD) di David Allen dove si chiama Mind Sweep (trad. Spazza la mente). La checklist che ti aiuta a passare in rassegna tutti gli aspetti della tua vita si chiama Incompletition Trigger List.

Per una introduzione al sistema GTD puoi guardare questo video dell’autore:

https://www.youtube.com/watch?v=CHxhjDPKfbY

Autore: Super Jack

Per lavoro mi diverto a creare corsi di formazione online. Quando non lavoro mi perdo in queste attività: videogiochi, giochi di società, improvvisazione teatrale e crescere un neonato :)

  • eli_vime

    Uhm… Per come sono io, proverò una versione variata dell’aspirapensieri… Divido in due momenti separati; uno è dedicato ad ascoltare i pensieri, scrivendoli liberamente. Il secondo, quello del farli passare dalla colonna “da definire” a quella operativa, lo terrei per il giorno dopo, altrimenti mi viene l’ipercontrollo e una lista poco realistica 🙂

    • Giacomo

      Buona idea dormirci su! Io ho bisogno di mettere a tacere i pensieri per cui ho bisogno di farlo subito. Ma come dicono gli inglesi: “whatever works for you!” ¯_(ツ)_/¯