Perché dovresti specializzarti anche se l’idea ti fa paura

Caro freelance generalista tuttofare,
ti sei mai chiesto perché dovresti specializzarti?

Se lo chiedessi a me ti direi questi 3 motivi:

  • Per avere meno concorrenza e quindi non competere al ribasso sui prezzi
  • Per essere più efficiente, creare più valore e quindi alzare i prezzi
  • Per vendere più facilmente: perché ispiri più fiducia, ti fai un nome e riesci a trovare canali di marketing che funzionano meglio

Ma allora se tutte queste belle cose sono vere, perché la STRAGRANDE MAGGIORANZA dei professionisti è restia dallo scegliere una nicchia?

Da un lato, perché non è obbligatorio farlo e ci sono altri modi per crescere.

Se sei bravo, mantieni le promesse e lavori in un settore decente… con il passaparola puoi cavartela bene anche da generalista.

Dall’altro lato, in pochi fanno questa scelta perché ci sono paure (più o meno legittime) dietro:

  • La paura di infilarsi in una vita lavorativa monotona, senza sfide e in generale non soddisfacente
  • La paura di perdere opportunità di lavoro che non rientrano nella specializzazione
  • La paura di scegliere la nicchia sbagliata: troppo piccola o non ricettiva per niente

Con questa guida smonteremo insieme queste paure una ad una e poi vedremo più in dettaglio i benefici di specializzarsi.

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FiscoZen: il consulente fiscale per freelance che sostituisce il commercialista (100% online)

EUREKA! Abbiamo finalmente trovato un servizio al 100% online che sostituisce il commercialista (e sembra venire dal futuro :))

Non so tu, ma io ho cambiato tanti commercialisti e non ho mai avuto un rapporto… così “rose e fiori” con loro.
Prima avevo la Partita Iva in Italia, poi mi sono trasferito a Copenhagen e ho dovuto rifare tutto da zero. Poi, dopo 5 anni, mi sono spostato qui a Lisbona e di nuovo…. da capo con tutta la trafila.

E ogni volta che mi metto a cercare un commercialista mi sale l’ansia:

  • Risponderà alle mie email? O sarò trattato come l’ultima ruota del carro perché “sono solo un freelance”? (e gli porto pochi €€€ rispetto a un’azienda più grossa).
  • Mi dirà, più o meno, quante tasse pagherò o starà nel vago come gli altri?

Il fondo poi l’ho toccato quando ho dovuto noleggiare un auto solo per andare dal commercialista nella campagna a 1 ora e mezzo da Copenhagen.
Capiscimi… ero in un paese straniero e un amico freelance mi aveva raccomandato solo questo commercialista.

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Come misurare dove spendi il tempo al lavoro (e 3 motivi per cui è un’ottima idea farlo)

Caro freelancer, dimmi a quante di queste domande rispondi sì:

  • Il venerdì pomeriggio ti guardi indietro e non hai un’idea chiara di come hai “speso il tempo” della settimana?
  • A fine mese non sai se stai lavorando meglio o peggio dei mesi precedenti?
  • Quando emetti fattura non sai mai bene quanto stai guadagnando per ogni ora di lavoro? Specialmente se consideri anche le telefonate, i report e i meeting?
  • Da tempo immemore ti ripeti che vuoi fare più promozione e/o diversificare le tue entrate ma non trovi mai il… tempo di farlo?

Quanti sì hai detto?

Tracciare come spendi le ore ti aiuta a rispondere NO a queste domande e, tutto sommato, a fatturare di più con meno fatica.

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Come fatturare di più e sbatterti di meno… superando la palude di mezzo

“Come faccio a fatturare di più e sbattermi meno?”

Questo è un domandone da un milione di euro per ogni libero professionista che ambisce a vivere bene.

Guarda caso è anche la domanda che guida il nostro lavoro qui a Super Good Life. Consigliamo a tutti di leggere questo articolo prima di unirsi a noi perché spiega l’idea di base che c’è dietro al nostro lavoro.

Per rispondere a questa domanda abbiamo definito un modello di carriera ideale del libero professionista:

I tre livelli della carriera ideale del libero professionista

  • Professionista esordiente: hai aperto da poco mo’ so c**zi tuoi!
  • Professionista esperto: sei cresciuto grazie al passaparola, probabilmente sei impantananato qui nella palude di mezzo
  • Professionista imprenditore: fiesta! 🍾🥂🎉

Vediamo brevemente questi 3 livelli e in particolare come si passa da uno all’altro.

Poi dimmi se ti ritrovi, ok?
Partiamo dall’inizio:

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Vuoi lavorare meglio? Impara quando fare l’Architetto e quando il Muratore

C’è un piccolo trucco che voglio passarti per essere più efficiente e leggera quando lavori.

Il trucco l’ho imparato da Chase Reeves di Fizzle (il nome originale della tecnica è Worker Bee vs CEO Mode).

Il punto di partenza è imparare a distinguere 2 modalità in cui puoi lavorare: quella dell’architetto e quella del muratore.

Cosa sono queste modalità?

La modalità architetto è quella in cui pianifichi, definisci obiettivi e strategie. E’ il momento in cui scrivi la lista di cose da fare, la riorganizzi e dai le priorità.

La modalità muratore è quella in cui fai le cose a “testa bassa” senza pensare al disegno generale. E’ il momento in cui prendi la lista di cose da fare e la fai (senza aggiungere o cancellare cose!).

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Come usare la musica per rendere il massimo quando lavori 🎵

Hai problemi di concentrazione ed energia al lavoro?
Troppo spesso ti senti senza abbastanza energia oppure ti distrai troppo facilmente?

Qui ti consiglio alcuni modi per usare la musica e far sì che tu:

  • sia assorto al 100% in quello che stai facendo mentre lavori
  • abbia l’energia giusta per affrontare le attività – anche all’apice della digestione dopo pranzo

Pronto?
Musica maestro! 🎵

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Gestisci la tua contabilità in meno di 30 minuti a settimana con il Giovedì Burocratico [Parte 2]

Alza la mano se ti piace pensare costantemente:

“Quel cliente avrà pagato?”

“Quando dovevo mandare quella fattura?”

“Quanto ho guadagnato fino ad oggi?”

“Quanto guadagnerò nei prossimi 2 mesi?”

Ecco neanche io ho alzato la mano 🙂

Prima di darmi questo metodo del Giovedì burocratico la qualità delle mie giornate era “inquinata”.

Era inquinata perché spendevo 5-10 minuti qui e là per mandare una fattura o un sollecito – rubando tempo al mio “vero lavoro”.

Ora spendo al massimo 20-30 minuti il Giovedì pomeriggio per gestire tutta la contabilità e sono molto più sereno e veloce.

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Passi le giornate pensando ai preventivi? Svolta con il Giovedì Burocratico [Parte 1]

Se sei un freelance puoi dividere le tue attività in:

  • Il lavoro vero e proprio
  • Il lavoro burocratico: che poi include amministrazione e gestione commerciale della tua attività

Quanto tempo passi nella prima VS seconda categoria?

Quando ero freelance ho vissuto svariati anni di delirio in cui:

  • ogni giorno ero distratto dalla preparazione di un preventivo (per cui spendevo troppo tempo)
  • ero super-stressato mentre aspettavo una risposta
  • buttavo via ore di tempo a parlare con potenziali clienti che non sarebbero mai diventati veri clienti

Poi finalmente dopo anni di delirio e stress sono riuscito a organizzarmi. Finalmente spendevo gran parte del tempo a fare il mio “lavoro vero”.

Di fatto la svolta è arrivata quando ho deciso che avrei gestito tutti gli aspetti amministrativi e commerciali SOLO il giovedì pomeriggio.

Invece di perdermi durante la settimana a preparare preventivi, sollecitare pagamenti o altro, avevo un punto fisso nella settimana.

Dovevo fissare un incontro per discutere un nuovo progetto? Mi rendevo disponibile solo di Giovedì mattina.

Quando preparare quel preventivo? Giovedì pomeriggio.

C’era da mandare, pagare, controllare fatture? Giovedì.

Insomma… tutte le attività che fino ad allora mi avevano sbrindellato le giornate le raggruppavo in un momento preciso della settimana.

E facendole tutte insieme, una in fila all’altra, ero molto più efficiente e veloce. Quasi mi piaceva farle (!!!).

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Avvicinati ai tuoi obiettivi e goditi il weekend con questa routine settimanale

Breve cronaca di un venerdì pomeriggio fuori controllo.

La lista delle cose da fare è ancora (troppo) lunga.

Sei sicura che neanche questa volta riuscirai a finirla prima del weekend così continui a lavorare a testa bassa cercando di concludere almeno le cose più urgenti.

6.44 PM. La tua dolce metà ti ricorda per la terza volta che è ora di andare a casa e iniziare il weekend.

Anche questo venerdì chiudi il computer con la sensazione che ti stai dimenticando qualcosa di importante e urgente.

Sensazione che ti segue per tutto il weekend. Verso domenica sera si aggiunge un di senso di colpa per non fare progressi sul progetto che vuoi iniziare da mesi (o forse sono già anni?).

Arriva il Lunedì mattina e riparti senza una direzione chiara. La tua agenda viene creata in risposta alle email, alle richieste dei colleghi… fino a venerdì prossimo quando la storia ripartirà da capo.

🙁

Ti riconosci in questa storia?
Io l’ho vissuta tante volte.

Ecco la variante felice con la routine settimanale

Facciamo un rewind a venerdì pomeriggio.

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Usa la tecnica della Boa per dire no alle giornate fuori controllo

Con l’insonnia nulla è reale. Tutto è lontano. Tutto è una copia di una copia di una copia…
– Il narratore di Fight Club

Sei sommerso di cose da fare?
Guardando indietro le giornate ti sembrano tutte uguali?
Non hai mai tempo di fare un check di come stai andando…e correggere la rotta?

Con la tecnica della Boa puoi rimanere più in controllo delle tue giornate.

È un semplice esercizio di scrittura su carta, che tramite il controllo delle cose da fare ed alcune domande, ti restituisce un punto di orientamento (questa tecnica fa parte del nostro nuovo Quaderno di Bordo).

Vuoi provare la tecnica Boa sulla tua pelle? I requisiti sono:

  • 5 minuti (in qualsiasi momento della giornata)
  • Carta e penna

(Stai leggendo dallo smartphone mentre sei in metropolitana/bagno/cavallo? Allora ti consiglio di salvare l’articolo per quando avrai 5 minuti e farlo con carta, penna e… tavolo!)

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