Nel mezzo dell’anno lavorativo siamo sommersi dalle mille cose da fare e possiamo anche impegnarci per cercare di essere più efficienti ma ogni tanto è fondamentale fermarsi e fare il punto.
E domandarsi: ma tutte le cose che sto facendo mi stanno davvero avvicinando alla vita che sogno di vivere in futuro?  E già che ci siamo, come mi immagino questa vita?

“Guardando indietro agli ultimi 10 anni della mia vita, ho fatto progetti super-interessanti e mi sono capitate cose anche bellissime, ma la sensazione è un po’ quella di aver fluttuato nel vento.  Le cose mi sono capitate.  Ora vorrei iniziare una fase della mia vita più intenzionale, consapevole e centrata su di me.”

C’è una pratica molto semplice che per molti anni ha caratterizzato le mie estati ed è quella del bilancio personale di fine anno.


Ma l’anno non finisce a dicembre?  Può darsi, ma forse ancora per il retaggio della scuola, per me gli anni iniziano e finiscono con l’estate.  E poi quale momento migliore per trovare tempo per se stessi, farci le domande giuste e ripartire carichi di entusiasmo a settembre?

bilancio personale sul molo giapponese
un posto isolato e tranquillo è la condizione migliore per fare il punto

Il bilancio personale

Ci sono mille modi per fare un bilancio personale, io mi trovo bene con un formato molto semplice che è ottimo per iniziare ma più avanti ti do qualche dritta per trovare altri metodi più avanzati.

E’ un bilancio fatto di 5 pagine:

1. Vittorie dell’anno passato

Prendi il primo foglio, in alto scrivi: “Le mie vittorie”.

Per cominciare io inizio concentrandomi a tutte le realizzazioni compiute durante l’anno.
Siamo troppo abituati a ricordare i momenti negativi e a focalizzarci sul bicchiere mezzo vuoto, mentre il primo lavoro da fare è prendere consapevolezza dei propri piccoli e grandi successi.

Una cosa che ti può aiutare per analizzare la tua vita è organizzare le risposte in sezioni.  Io uso 3 categorie:

  1. Lavoro
  2. Relazioni (qui ci vanno famiglia, amicizie, coppia)
  3. Personale (qui il mio sviluppo, progetti di vita e crescita personale)

2. Quello che non ha funzionato

Prendi il secondo foglio, in alto scrivi: “Quello che non ha funzionato”

La seconda sezione è quella invece in cui provo a mettere a fuoco le cose che non sono andate e gli aspetti della mia vita che ancora non mi soddisfano.

Una cosa molto importante è concentrarsi nelle risposte sugli eventi rispetto ai quali ho un grado di controllo.  Se qualcosa è andato storto ma non potevo controllarlo né prevenirlo non deve entrare nella lista.

Anche qui utilizzare le tue categorie di vita vi può aiutare per analizzare quello che è successo.

3. Cosa ho imparato

Prendi il terzo foglio, in alto scrivi: “Cosa ho imparato”.

Una volta compilate le prime due sezioni prova a domandarti cosa hai imparato durante l’ultimo anno.

Siamo spesso consapevoli dei grandi cambiamenti o delle lezioni improvvise che impariamo dai eventi principali della nostra vita ma prova a ripensare alle piccole interazioni che hai avuto e ai piccoli aggiustamenti che hai apportato alla tua vita a partire dalle piccole lezioni che hai imparato negli ultimi 12 mesi.

Tutte queste piccole esperienze fanno di te la persona che ora sei e ti danno la saggezza per fare scelte ben ponderate sul futuro.

4. Come mi sento

Prendi il 4 foglio, in cima scrivi “Bilancio dell’anno passato.

Qui puoi andare a ruota libera sulle sensazioni e i pensieri che ti vengono dopo aver riletto le sezioni precedenti.  Poi prova a domandarti quanto ti senti soddisfatto provando a rispondere a queste domande:

  • Come è andato veramente quest’anno?
  • Come mi fa sentire questa cosa?
  • Come valuto me stesso in quest’ultimo anno?

Quanto sei soddisfatto ti aiuterà a rispondere all’ultima domanda, quella finale….

5. Il futuro

Prendi il 5° foglio, in cima scrivi “Il mio futuro”.

Hai riflettuto su cosa hai realizzato, cosa hai dovuto superare, cosa hai imparato e come sei cambiato.  Ora è il momento di pianificare come procedere. Prova a domandarti:

  • Quali sono i sogni che vorresti realizzare nel tuo prossimo futuro?
  • Per raggiungere ognuno di questi obiettivi quali azioni devo mettere in campo?

Quest’ultimo punto è molto importante, perché altrimenti ti troveresti ad avere una visione, ma senza un piano per realizzarla.  E abbiamo bisogno di entrambi.

Per concludere prova a dare un tema all’anno che deve iniziare.  Un po’ come se stessi scegliendo il titolo del prossimo capitolo del tuo libro.

E con questo hai finito!

bilancio annuale fatto a mano
Il bilancio annuale di Cascadia Inspired

Come fare in pratica

Non so come ti sentirai tu, io di solito dopo aver dedicato qualche ora a fare il mio bilancio personale mi sento carico a mille per i miei obiettivi futuri, al punto di non vedere l’ora di tornare a casa ed iniziare a rendere concreti i miei progetti.

Tutto quello che ti serve è:

  1. carta e penna (o ancora meglio una agendina)
  2. qualche ora di totale isolamento
  3. la tua bevanda fresca preferita
  4. lo schema delle domande che ti ho illustrato e se vuoi un aiutino puoi scaricare un pdf stampabile da inserire in valigia qui sotto

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“Ma che senso ha pianificare se…”

Per molti pianificare è una cosa che mette un po’ d’ansia e l’obiezione classica è

“A me non piace fare piani per il futuro perché ci sono troppe variabili imprevedibili.”

Certo, le cose cambiano e possono succedere eventi imprevedibili, sia in negativo  – come mollarsi col proprio compagno – oppure in positivo,  come iniziare un nuovo lavoro interessante.  Il piano serve per offrirti una mappa con cui orientarti e trovare una direzione, non per renderti schiavo di una tabella di marcia inflessibile.

Un’altra obiezione è:

“Ora faccio il piano per il prossimo anno, ma che succede se poi mi dovessi trovare ad odiare lo stesso piano che mi sono dato?”

Beh, se davvero poi il piano non ti dovesse piacere…puoi sempre abbandonarlo e fartene un altro!  E’ tua la vita dopotutto 🙂   Ma visto che sei tu a fare il piano è difficile che poi ti farà davvero schifo.

Varianti e tecniche avanzate

Vuoi un metodo meno sistematico e più divertente?  Prova le 50 domande di Anuschka Rees per riflettere, apprezzare ed entusiasmarti per l’anno nuovo.

Sei dentro sei un po’ nerd e vuoi un sistema più preciso, l’incredibile Chris Guillebeau ha un metodo molto articolato e un modello da compilare in formato excel (?!)

Buone Super Vacanze!

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