Vita da freelance NON significa vita di miseria (a patto di prendersi sul serio)

Cosa trovi qui:

  1. Il motivo per cui la vita da freelance diventa spesso una vita di miseria
  2. Come uscire da questo ciclo negativo, prendendoti sul serio.
  3. Il passo necessario per riconquistare il controllo del tuo tempo.
La lettura richiede 5-10 minuti. Poi c'è un'operazione da completare. Ti richiederà 30 secondi. Ma se la prendi sul serio, impatterà tutta la tua vita come freelance.

L’amore per la montagna è stato fondamentale nei primi anni della mia vita da freelance.

Ho passato intere estati su e giù per i sentieri alpini.

So camminare bene, ho resistenza e delle buone gambe.

Per un lungo periodo della mia vita, anche quando ero già adulto, tutto quello di cui avevo bisogno per fare una passeggiata in montagna erano un paio di scarpe da ginnastica.

La mattina prima di mettermi in cammino non volevo perdere neanche un minuto a pensare di cosa avrei potuto avere bisogno:

La borraccia?

naaaaa….quando arrivo in cima bevo al rifugio e magari trovo anche delle fonti prima

Una cartina della zona?

naaaaa…. seguo i cartelli e al massimo chiedo

Spesso non mi portavo nemmeno uno zaino serio e avevo uno di quegli zainetti da scuola veramente scomodi, con dentro 4 cose in croce.

Non avevo voglia di dedicare tempo per prepararmi al cammino.

Avevo fretta di partire. Le gambe mi fremevano! 😅

Sì, a volte mi sono trovato in difficoltà con questo modo di fare.

Una volta su una pietraia mi è caduto un masso gigante sopra il piede, mi è saltata via l’unghia dell’alluce e ho dovuto finire il cammino su una gamba sola appoggiandomi a un amico. (avessi avuto gli scarponi non mi sarei fatto niente)

Altre volte sono arrivato a destinazione ma il cammino non me lo sono goduto molto perché lo zainetto mi segava le spalle,

…o perché avevo una fame galattica

…o perché il sole picchiava e non avevo gli occhiali da sole.

Me la sono sempre cavata eh, ma spesso ho dovuto fare affidamento sulla fortuna (“speriamo che non piova!” 😬) o sul buon cuore delle persone che mi stavano accanto.

[confesso che rileggendomi oggi e guardandomi dal di fuori mi sembro veramente un cretino]

Qualche anno fa mi sono detto basta.

Merito di prendermi più sul serio.

La mia passione per la montagna non sarebbe svanita negli anni e la cosa giusta era investire qualche soldino per dotarmi dell’attrezzatura giusta:

  • un bello zaino da escursionismo
  • una bella giacca impermeabile da trekking
  • degli scarponi seri
  • una semplice borraccia (!)
  • un telo di emergenza
  • e altre poche cose essenziali

Non ho dovuto neanche comprare tutto in un colpo solo, ma poco alla volta ho investito su qualcosa di buono – anche costoso se necessario – che durasse nel tempo.

La vita da freelance è come un’escursione in montagna

Nel mondo dei freelance, vedo tanti professionisti che non sono soddisfatti di quanto la professione lascia in tasca.

Visti da fuori sono professionisti che non hanno ancora preso sul serio la propria professione.

Per carità sono bravi tecnici e mettono l’anima in quello che fanno – che sia disegnare case, tradurre documenti, preparare campagne pubblicitarie su Facebook – ma pensano che fare il proprio lavoro equivalga ad essere bravi “tecnici”.

Non dedicano tempo e soldi per crescere come veri professionisti a tutto tondo.

Non vogliono perdere tempo per fare mente locale su cosa serve per salire seriamente sulla vetta.

Sono convinti che per fare il cammino bastino due cose: buone gambe🦵🦵 e le solite scarpe da tennis 👟👟

Per carità, se ti accontenti di arrivare al primo rifugio, dove stanno tutti, c’è un gran rumore, e sembra di essere in una spiaggia di Riccione, le scarpe da tennis bastano e avanzano.

Ma se – come ci dicevamo la volta scorsa – la vita da freelance è spesso una vita di miseria è perché con le scarpe da tennis e tanta buona volontà ci siamo fermati qui.

La vita da freelance è come una camminata in montagna
Questo è l’habitat del professionista medio. Senza offesa Rifugio Val Formica, sei comunque meglio del parcheggio dell’Ikea di Carugate.

Se invece vuoi arrivare un po’ più in alto, devi prenderti sul serio come sportivo (e come freelance).

Ma in PRATICA, cosa vuol dire prenderti sul serio, da freelance?

  • Spendere soldi per avere un posto di lavoro adatto (un coworking, un ufficio, qualcosa rigorosamente fuori da casa).
  • Dedicare soldi per comprare un pc decente e i programmi che ti permettono di lavorare bene.
  • Spendere soldi da dedicare ad un budget specifico per la formazione.
  • Spendere tempo per scegliere consapevolmente cosa leggere e cosa ascoltare nei tempi morti per crescere come persona e come professionista.
  • Dedicare tempo periodicamente a guardare i tuoi numeri: quanto stai fatturando, quali sono i tuoi costi, qual è la dimensione media dei tuoi lavori, quali servizi stanno andando di più degli altri.
  • Dedicare tempo per  trovare/sperimentare un SISTEMA che ti permetta di avere sotto controllo tutti i numeri del tuo lavoro.
  • Dedicare tempo per ragionare su come sono i tuoi clienti attuali e come sono quelli che vorresti servire, dove si trovano e come li potresti intercettare.
  • Dedicare tempo per sentire periodicamente il tuo commercialista e sapere in anticipo quanto e quando dovrai pagare di imposte e contributi (NON solo quando lui ti scrive per chiederti i documenti e ti manda gli F24 da pagare all’ultimo secondo..con sorprese non esattamente piacevoli).
  • Dedicare tempo per tenere in ordine i tuoi documenti.
  • Dedicare tempo per raccogliere e valorizzare quello che hai già costruito (recensioni, sito, modello di preventivo).
  • Dedicare tempo ogni mese per tenere traccia di come spendi i tuoi soldi, anche quelli personali/della tua famiglia.
  • Dedicare soldi per iniziare a far fare a qualcun’altro parti del tuo lavoro dove non sta il valore aggiunto di quello che fai.
  • Dedicare tempo per sperimentare metodi diversi per lavorare e organizzare al meglio la tua giornata (e magari anche la tua settimana) e trovare il tempo per fare tutte le altre cose di questa lista.

Soldi 💵 e tempo ⏲️.

In pratica togliere un po’ di 💵 alle spese casuali, togliere un po’ di ⏲️ al lavoro tecnico e iniziare ad investire su quello che nel tempo ti permetterà di salire più in alto, dove c’è silenzio, si è in pochi e si sta davvero bene.

Vita da freelance se ti prendi sul serio

Vita da freelance e controllo del tuo tempo

“Oddio ma devo fare tuuuuutte queste cose insieme? Fantascienza! Ora non ho tempo né soldi da investire”

Per fortuna no.

PUNTO UNO

Si tratta prima di tutto di fare una decisione solenne.

Da oggi ti prenderai sul serio come professionista.

Da 1 a 10, quanto tieni veramente alla tua attività e alla possibilità di poter fare questo lavoro nei prossimi anni e tirarne fuori quello che ti serve per vivere bene?

PUNTO DUE

Una volta scelto di prenderti sul serio, poi si tratta di metterti nell’ottica che inizierai a mettere mano a tutto quello che sta intorno al lavoro tecnico e lo farai poco alla volta, un pezzo alla volta.

“Da oggi prenderò sul serio la mia professione, in tutto quello che va oltre il mio essere esperta nel mio campo specifico.”

Se sei d’accordo prova a scrivertelo e appendertelo in bella vista nella tua postazione di lavoro.

Da dove cominciare

Sei pronta a fare una decisione solenne con te stessa?

Se ancora non lo hai fatto, ti piace o ti spaventa questa idea?

Se ti va rispondi nei commenti.

PS Occhio: “Prendersi sul serio” ≠ “Gonfiare il proprio ego” o “Diventare arroganti”. Si può farlo rimanendo umili.


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